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IL BALCONE NATURALE DELL’ALPE VERCIO
lunedì 25 aprile 2011

dsc_1865.jpgL’inverno ci ha appena lasciato e, quest’anno, la primavera è arrivata improvvisa con un assaggio d’estate che ha lasciato tutti a bocca aperta… Gli sci sono destinati a finire nello sgabuzzino, a meno di spostarsi in alta quota, e gli scarponi prendono il loro posto. Ma dove andare in questo periodo dove in montagna c’è ancora neve e i fondovalle sono pieni di fiori?

Come spesso capita, la soluzione è dietro l’angolo, nel senso che questo è il periodo ideale per esplorare le zone vicino a casa e scoprire piccoli ed unici tesori come l’Alpe Vercio,dsc_1808.jpg sopra Mergozzo. Un luogo particolare, con vista mozzafiato sui laghi lombardi e piemontesi e raggiungibile con un itinerario facile e percorribile tutto l’anno. In particolare questa meta è adatta per fare una bella escursione con i propri bambini, con una sorpresa finale.

segnale.jpgPer salire all’Alpe di Vercio si segue il sentiero A52 che parte dal parcheggio posto all’entrata di Bracchio, in corrispondenza del piazzale con il monumento ai caduti. Il primo tratto sale tra le case del paese (fontana a destra) per proseguire sulla destra fino a raggiungere la chiesa. Sulla sua sinistra parte il sentiero acciottolato, piuttosto ripido nel primo tratto, che sale in un bel bosco di faggi.dsc_1810.jpg

Superato il primo tratto scalinato, a circa metà del percorso, si incontra una caratteristica cappella bianca con relativa panca e belvedere verso la valle sottostante e dsc_1819.jpgvista su Mergozzo, l’omonimo lago e montagna e sul Lago Maggiore e le sue isole. Poco oltre troviamo un rinfrescante fontana a cui segue un tratto pianeggiante che porta ad alcune case in pietra. Segue una serie di ripidi tornanti, si attraversano dei torrenti fino a raggiungere un piccolo e grazioso alpeggio.

Ancora pochi metri e si raggiunge una sbarra che avverte di essere prossimi alla meta, ultimi tornanti su fondo un po’ sconnesso ed eccoci a Vercio. Di colpo la vegetazione cambia, dsc_1827.jpgpassando dal fitto bosco ad ampi prati perfettamente tenuti, costellati di aiuole di azalee e rododendri, e tra le betulle si scorgono le case dell’alpeggio, bombardato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, e usato un tempo come colonia per i bambini milanesi.

dsc_1854.jpgDi particolare interesse sono il caratteristico Santuario dedicato alla Madonna e l’eremo vero e proprio, costituito da una casetta in pietra molto semplice. Il culto della Madonna di Vercio è un rito, ancora oggi, molto sentito nella zona e ha il suo culmine nella processione, che vanta un origine molto antica, che si svolge la quarta domenica di luglio e dopo la quale, nel centro del paesino, viene organizzata una grande grigliata.

dsc_1859.jpgMa le sorprese non sono finite. Nei pressi dell’Eremo, che si raggiunge costeggiando sulla sinistra gli ampi pratoni si raggiunge un’alta croce metallica bianca posta in posizione panoramica e dalla quale si gode di una vista spettacolare che domina il fondovalle dove si vedono gli ampi e dolci meandri del fiume Toce,dsc_1836.jpg il piccolo lago di Mergozzo e l’affascinante Lago Maggiore con le sue tre isole: Madre, Isola Bella e Isola dei Pescatori. Alzando lo sguardo appaiono anche il lago di Monate, il lago di Varese e il lago d’Orta. E poi, ancora più in alto, ecco le montagne con il Mottarone, il Monte Orfano, il Massone, il Pizzo Proman, i Corni del Nibbio, il Pizzo Faié, il Monte Rosso e, in lontananza, il Monte Rosa.

sigg.jpgRiempiti gli occhi di questa meraviglia, si segue il prato verso l’alto dove si raggiunge un bellissimo prato pianeggiante che invita ad un rilassante e ristoratore pic-nic e poco oltre ecco che davanti ai nostri occhi si scorge la Veneranda Fabbrica del Duomo, con la Cava Madre da cui si estrae il marmo rosa di Candoglia, utilizzato per realizzare il Duomo di Milano.dsc_1835.jpg

Scoperti i segreti dell’Alpe di Vercio il ritorno può avvenire o dal sentiero dell’andata o dalla carrozzabile che sale sul versante opposto, che scende con percorso molto panoramico ma più lungo. Ritornati a valle si consiglia una visita dell’affascinante paesino di Mergozzo con il suo piccolo centro, sottolineato da dei bei portici, e che si affaccia sul lago con un caratteristico porticciolo.

SCHEDA TECNICA – ALPE VERCIO (828m)

Punto di partenza: Bracchio (310m)cartelli.jpg
Tempo: 1,20 ore, solo andata, soste escluse
Dislivello: 518m circa
Difficoltà: T, turistico

Come arrivare: Dall’autostrada A26 – E62 in direzione Gravellona Toce, uscire a Verbania, poco oltre prendere la deviazione a sinistra per Mergozzo, allo stop proseguire a destra e prima del semaforo prendere la stretta e ripida strada che sale a Bracchio (cartello), raggiunto l’abitato parcheggiare nei pressi del cimitero o poco più avanti (parcheggio).

Scarica il percorso per il tuo gps (formato .gpx)

Cartina ed altimetria percorso
(in collaborazione con Garmin)

   Pubblicato da Luca in: Itinerari a piedi | Commenti disabilitati

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