Tra i tanti tesori che la Val d’Aosta raccoglie, non mancano le testimonianze imponenti del passaggio dell’Impero Romano Cinque in Valle d’Aosta, vestigia che raccontano i fasti di quell’epoca dalla Via Consolare delle Gallie fino alla Roma delle Alpi.
Arrivando dalla A5, a Pont-Saint-Martin è tuttora possibile osservare il Ponte costruito verso il 120 a.C. (per alcuni il 25 a.C.) ancorato alla viva roccia da entrambi i lati. Alto circa 20 metri con un’unica arcata di 35 metri, la sua costruzione viene leggendariamente attribuita al diavolo. La leggenda costituisce tuttora uno dei temi fondamentali del carnevale di Pont-Saint-Martin, che si conclude proprio con il rogo del diavolo sotto il ponte romano.
Proseguendo sulla via Consolare delle Gallie, costruita per collegare Roma alla Valle del Rodano, si incrocia l’Arco di Donnas, una delle opere più caratteristiche, intagliato nella viva roccia per una lunghezza di 221 metri con 4 metri di spessore e 4 d’altezza e quasi tre metri la distanza tra i due stipiti.
Arrivati ad Aosta vale la pena visitare la città con il nuovo servizio Aosta Bike Tour :servizio gratuito per visitare la “Roma delle Alpi” in bicicletta accompagnati da un dispositivo palmare in grado di riconoscere e “raccontare” i 30 principali punti d’interesse del capoluogo valdostano. Il percorso completo parte dall’Arco di Augusto e dura circa 2 ore.
Dopo aver raggiunto la Torre dei Balivi e attraversato il “quartiere ecclesiastico”, il tour prosegue con le altre Torri, quindi tocca vari centri d’interesse e chiude con il Teatro Romano costruito nel I sec. d.C.. Accanto fu edificato l’Anfiteatro, struttura ellittica di cui sono visibili ancora 8 arcate del settore nord-occidentale incorporate in edifici recenti all’interno del cortile del Convento delle Suore di San Giuseppe.
Lungo la via pedonale, nel centro di Aosta attraversata la Porta Praetoria, l’accesso principale alla città romana, si prosegue nel centro storico fino al Museo Archeologico di Piazza Roncas, ricco di reperti romani, accanto a cui si trova uno dei gioielli più suggestivi della città: il Criptoportico forense, uno spazio seminterrato che delimitava un’area sacra.
Poco oltre la Porta Decumana, lungo la strada che passando per l’Alpis Graia (colle del Piccolo San Bernardo) conduceva alle Gallie, è stata riportata alla luce un’importante necropoli di epoca romana.
Usciti da Aosta (A5 uscita Aosta Ovest), si incontra invece il Ponte dell’acquedotto di Pondel, un’opera grandiosa in muratura e blocchi di pietra da taglio, alta 56 m circa dal livello del corso d’acqua, per una lunghezza che supera i 50 m. La struttura comprendeva un passaggio coperto, mentre un canale superiore scoperto permetteva lo scorrimento d’acqua.
il servizio Aosta Bike Tour peremtte il ritiro dell biciclette dalle 8.30 alle 18.30 (19.30 in estate) presso lo sportello informativo situato accanto all’Arco d’Augusto (Tel. 0165.235343).
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.lovevda.it.
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