Paradiso degli sport invernali, appena sciolta l’ultima neve questa regione austriaca si trasforma in autentica palestra di pedalate. Qualunque sia la vostra passione, bici da corsa, cross country, discesa o semplice, rilassante ciclo escursionismo, qui troverete itinerari che si snodano per oltre mille chilometri in un ambiente ancora incontaminato e tutto da vivere pedalando.
È baciata dalla fortuna, questa porzione di territorio austriaco a cui fanno da cornice da un lato i Monti tauri e dall’altro le cime alpine della nostra Carnia, con cui confina tanto da renderla facilmente raggiungibile tramite l’autostrada dal valico friulano di Tarvisio. Movimentato da valli lungo le quali scorrono fiumi di straordinaria bellezza come la Drava o il Gail, fra boschi e pinete che sembrano cattedrali gotiche, fra laghi alpini simili a grandi occhi blu attorno ai quali sorgono, ma con grande discrezione, centri di villeggiatura e di sport, l’intero territorio della Carinzia è un invito a vivere il ciclismo in ogni suo aspetto. L’offerta turistica mirata, poi, aiuta lo sportivo a godere di tutto questo patrimonio naturale entrando in simbiosi con lo stesso e, soprattutto, dello stesso rispettoso. Le varie iniziative a favore della bicicletta, siano esse proposte dalle varie “scuole di sport” o dagli enti di promozione turistica interessati, mettono sempre in primo piano il rispetto per l’ambiente. Per cui tanto la fitta rete di sentieri, percorsi e itinerari (soprattutto per la mountain bike) qui sviluppata quanto i servizi annessi (dalla segnaletica agli automezzi di supporto sia pubblici che privati) vengono gestiti con rigorosa attenzione nei confronti dei patrimoni idrogeologici e faunistici dell’intero territorio.
Le varie iniziative a favore del ciclista
Gli appassionati di bici da corsa, sulle strade di Carinzia che a Villach ospitarono nel 1987 i Mondiali di ciclismo (vinse tra i “prof” l’irlandere Stephen Roche, con Moreno Argentin medaglia d’argento) troveranno itinerari dove la montagna è regina e, molto importante, dove gli automobilisti si mostrano sempre rispettosi di chi pedala. Comunque il “piatto forte” di questa terra è il cicloturismo, praticabile lungo centinaia e centinaia di chilometri di piste ciclabili che si snodano lungo le rive degli innumerevoli laghi qui presenti e lungo gli argini dei fiumi. L’offerta turistica ha confezionato per chi ama questo tipo di vacanza, interessanti pacchetti di “treno+bici” e di “battello+bici, ideando anche una speciale “chip card” che consente a costi ragionevoli di usufruire di un centinaio di strutture create apposta per il cicloturismo. Che vanno dai già citati abbinamenti con treni e battelli, a facilitazioni per l’utilizzo degli impianti di risalita a fune, per l’ingresso in musei e per fruire di altre iniziative culturali. L’organizzazione dei vari uffici di promozione turistica della Corinzia è tale che al turista in bicicletta vengono fornite informazioni, cartine topografiche dettagliate, indirizzi e consigli per la perfetta programmazione della vacanza. Presso l’Ente Regionale per il Turismo della Carinzia (Kärnten Werbung – Casinoplatz 1, A 9220 Velden, telefono 0043/274/52100-34; fax 0043/427/52100-50) troverete, oltre alla squisita gentilezza del personale (molti parlano anche italiano) tutto quanto vi servirà per pedalare al meglio in questo verde paradiso della bici.
Fiumi e laghi per tutti
Per chi intende concedersi una vacanza tranquilla in cui fondere insieme sport e turismo, alternando pedalate a cultura e, perché no?, alle gioie della gastronomia locale, l’ideale è programmare itinerari che si snodano lungo i fiumi e attorno ai laghi della Corinzia. Itinerari di 200 e passa chilometri, sviluppati su piste ciclabili che si accompagnano allo scorrere delle acque della Drava, partendo da Sillian, località turistica del Tirolo per arrivare a Lavamünd. E soprattutto da godere in quanto ricca è l’offerta culturale della zona e la natura è tale da arricchire, grazie ai suoi panorami, tanto gli occhi quanto lo spirito. L’ufficio turistico di Berg am Drau, nell’Oberdrautal, dispone anche di “pacchetti” speciali per i cicloturisti, con tanto di programmi guidati e di trasporto del bagaglio personale da un punto tappa al successivo. Ma l’offerta di pedalate lungo i fiumi non si limita alla Drava: per chi ha meno tempo a disposizione, suggeriamo di percorrere la ciclabile di 90 chilometri che, costeggiando l’argine del fiume Gail, parte da Kötschach-Mauthen per giungere a Villach, cittadina molto vicina al nostro confine.
Riservato agli sportivi
Dai fiumi ai laghi, poi, il passo (anzi, la …pedalata) è breve. I più allenati e gli appassionati di mountain bike, nel comprensorio dei due più grandi grandi laghi di Carinzia, Millstatt e Wörth, troveranno single track impegnativi lungo pendici ricche di boschi e pinete con n cui coniugare impresa sportiva e contatto con una natura da fiaba, ricca di panorami e scorci di vista indimenticabili su vallate, laghi e fiumi. Il comprensorio del Millstatt e del Wörth, tra l’altro, è ricco anche di anelli stradali su cui ci si può ben cimentare con la bici da corsa. Il traffico, anche in piena stagione, è del tutto contenuto e soprattutto disciplinato, attento e molto rispettoso dei ciclisti. Da non perdere, se bene in forma, un percorso di un centinaio di chilometri che prevede anche il superamento della Glockenhütte, passo alpino di tutto rispetto, che raggiunge i 2027 m/slm. E dall’alto del quale l’occhio spazia a 360° sull’intero lago Millstatt.
Le montagne dei biker
Il gruppo montuoso più interessante è senza dubbio il Nockberge, parco naturale e autentico emblema di come uomo e montagna possano vivere in equilibrata simbiosi.
Persino la presenza di una notevole rete di impianti di risalita (il Nockberge resta una delle più famose e frequentate stazioni sciistiche dell’Austria) riesce a integrarsi senza forzature nel contesto ambientale del parco. Il comprensorio deve la sua fortuna, oltre alla bellezza dei paesaggi, alla copiosa presenza di acque termali e a un clima davvero insolito per una zona di alta montagna come questa. L’uomo, qui, è stato più che accorto nell’uso del cemento e, a fronte di una organizzazione turistico-alberghiera di ottimo livello, non sono stati perpetrati scempi paesaggistici. Alberghi, rifugi, seggiovie e skilift mostrano discreti la loro presenza, senza mai incombere, dando spazio a una natura in cui pedalare risulta particolarmente piacevole, al di là della sicura & garantita fatica impiegata per muoversi in mtb su questi itinerari. Questi ultimi, sempre ben segnalati e che si snodano lungo single track, sentieri sterrati e ampie piste forestali tracciate ad hoc fra boschi e pinete. Il consorzio turistico Nockberge-Bad Kleinkirchheim propone ben 32 di questi itinerari, che fanno parte del progetto “Nockbike”, dedicato agli appassionati di mtb ai quali viene messa a disposizione una cartografia del comprensorio ricca di note e dettagli per godere al meglio dello stesso. E ai quali viene suggerito, a pieno titolo, una volta scesi di sella, un tuffo nelle piacevoli acque termali di Bad Kleinkirchheim, nel cuore del Nockberge. Un villaggio che sembra uscito da un cartone animato, dove tutto è a misura d’uomo e dove nella bella stagione ogni aiuola, ogni balcone, ogni finestra sono una esplosione di variopinte fioriture. E dove ha sede anche un ufficio turistico che sa essere prodigo di informazioni a chi decide di passare qui qualche giorno con la fedele mountain bike al seguito.
Per informazioni: Tourismusverband Bad Kleinkirchheim, tel. 0043/42408212, fax 0043/42408537, e-mail: office@bkk.at, Internet: www.bkk.at; www.badkleinkirchheim.at/it-vacanze_estive_carinzia-mountainbiken.shtml
(foto Kaernten Werbung)
Walter Rossignoli maggio@2009
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