
Dall’estremità nord occidentale della Sardegna, si stacca una lunga isola che per molti anni è stata sede di colonie penali, carceri di massima sicurezza e sanatori. Questo destino di luogo di isolamento, ha forzatamente preservato l’isola da insediamenti e costruzioni invasive e quando, nel 1997, sono state definitivamente chiuse le prigioni ed è stato istituito il Parco, l’Asinara è tornata ad essere una splendida isola del mediterraneo dalle straordinarie bellezze naturali.
Oggi l’Asinara può essere visitata nel rispetto delle norme del Parco e dell’Area Marina Protetta e le numerose testimonianze del passato rappresentano un vero e proprio museo a cielo aperto dove la storia di sofferenze e deportazioni si inserisce incredibilmente in uno scenario naturale di grande bellezza.
Vale la pena di farsela raccontare la storia di questa isola, magari facendosi accompagnare dalle guide locali lungo i sentieri tematici i cui nomi già danno un’idea: Sentiero della Memoria, del Castellaccio, del Faro, del Leccio, del Granito o dell’Asino bianco, simbolo dell’isola. Tutti itinerari di grande fascino e ampio respiro che impegnano per poche ore o per una giornata intera – alcuni sono percorribili per lunghi tratti anche in mountain bike – da abbinare a rilassanti soste nelle incantevoli spiaggette della costa.
Ancora più affascinate, ammirare dal mare con un kayak tutto lo sviluppo costiero dell’isola con le belle spiagge deserte, le fantastiche forme del granito, le selvagge e alte scogliere del versante occidentale, le insenature con i piccoli villaggi. Le soste lungo la navigazione potranno permettere brevi escursioni a terra per ammirare la fioritura o i luoghi più interessanti e panoramici. Anche in questo caso conviene affidarsi alle guide locali che oltre a fornire tutta l’attrezzatura – kayak, pagaie, giubbotti ecc. – garantiscono la massima sicurezza e possono spiegarvi lo straordinario legame tra storia e natura che rende unica l’Asinara.
INFORMAZIONI
L’Asinara si può visitare tutto l’anno ma è meglio evitare i mesi di luglio e agosto per il caldo e l’affollamento. Sia i trekking a piedi sia i percorsi in kayak da mare non richiedono abilità particolari e sono accessibili a tutte le persone in buona salute; in entrambi i casi è vivamente consigliato farsi accompagnare da guide locali, autorizzate dalla direzione del Parco. Per contattare le guide del Parco e conoscere i vari programmi: www.sinuaria.org mentre per il servizio di ristoro e pernottamento nell’unico ostello dell’isola www.sognasinara.com.
Per tutte le informazioni sul parco Nazionale dell’Asinara e l’area Marina Protetta Isola dell’Asinara: www.parcoasinara.org.
Per informazioni sul kayak da mare, caratteristiche, proprietà, prezzi ecc. si può consultare il sito di uno dei più prestigiosi costruttori italiani www.janautica.it
COME ARRIVARE
L’Isola dell’Asinara si raggiunge con i battelli che fanno regolare servizio da Stintino o da Porto Torres.
A sua volta, Porto Torres è collegato al porto di Genova con traghetti che fanno servizio tutti i giorni; per orari e tariffe: www.gnv.it oppure www.tirrenia.it.
L’aeroporto più vicino è Alghero, a 53 km da Stintino e 35 da Porto Torres.
Vincenzo Maritati ©Giugno 2009
PORTFOLIO FOTOGRAFICO
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Foto Vincenzo Maritati ©Giugno 2009
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