Sono tantissimi e uno più bello dell’altro i laghi del Parco del Monte Avic; incastonati in un paesaggio montano di grande bellezza, tra fitti boschi, ampie radure, rocce levigate e alte vette offrono un vasto terreno di gioco per chi ama immergersi nella natura. Tra i numerosi itinerari del Parco, abbiamo scelto due percorsi di impegno e difficoltà differenti ma vivamente consigliati a chi vuole vivere una bella esperienza in un ambiente di grande fascino.
FACILE ESCURSIONE AL RIFUGIO BARBUSTEL
La gita, che richiede poco sforzo fisico, è adatta anche a famiglie con bambini in grado di camminare per un paio d’ore.
Tempo di salita: 2h
Dislivello: 434 m.
Periodo: giugno – settembre (informarsi sull’apertura del rifugio)
Accesso: Autostrada A5, uscita di Pont-Saint-Martin si svolta a sinistra e si imbocca la strada statale 26 sino a Bard; poco dopo si svolta a sinistra imboccando la strada regionale 2 per Champorcher. Si risale tutta la valle di Champorcher e sino al capoluogo, subito dopo si prende sulla destra la strada che porta al villaggio di Mont Blanc e prosegue poi in direzione di Dondena fino a quando si incontra un cartello che indica l’inizio del sentiero per il Rifugio Barbustel, dove si può parcheggiare.
Itinerario: Seguendo i cartelli, si supera un primo tratto abbastanza ripido ove il sentiero è bordato da ringhiere in legno. In pochi minuti si prende quota e si raggiunge un bivio, lo si trascura e si prosegue con una breve svolta a sinistra. Si continua a salire tra i pascoli passando nei pressi di un alpeggio solitario; si attraversa un piccolo torrentello e si raggiungono rapidamente un rudere. Poco dopo si incontra un nuovo bivio, si prosegue a sinistra sul pendio che diminuisce leggermente di intensità. Superati gli ultimi gruppi di larici, si supera un rudere nei pressi del lago Muffè e si inizia la facile risalita del Col du Lac Blanc da dove inizia la breve discesa che porta al Rifugio Barbustel m. 2132. Da non perdere puntata sulle sponde del Lac Blanc, che si raggiunge facilmente scendendo in pochi minuti dal rifugio.
IL GRANDE GIRO DEI LAGHI
Bellissima ma impegnativa gita di due giorni riservata ad escursionisti esperti ed allenati.
Periodo: giugno – settembre (informarsi sull’apertura del rifugio)
Accesso: Dall’uscita dell’autostrada di Verres, si prosegue verso Aosta per un paio di chilometri e quindi si prende la strada a sinistra che sale a Champdepraz – indicazioni Parco Monte Avic. Si prosegue fino alla località Veulla dove si trova il Centro Visitatori – informazioni e cartine – e il parcheggio dove si lascia la macchina.
1° giorno
Tempo: ore 3,30 – 4
Dislivello: salita 830 m.
Segnavia: sentiero 5c
Itinerario: Passando a monte della chiesetta di Veulla, si imbocca a piedi la strada sterrata che percorre la piana di Chevrère e la si segue per circa 2 km fino alla radura del Magazzino. La stradina prosegue a sinistra nel bosco, immediatamente a monte del torrente Chalamy, poco oltre si supera il torrente del Lac Gelé e si sale verso l’Alpe Serva Desot. Giunti all’alpeggio (1540 m, 1h), si imbocca sulla sinistra il sentiero indicato dal cartello che sale deciso lungo un versante boscoso. Dopo pochi passi si attraversa il ru Chevrère, canale irriguo che inizia il suo corso un centinaio di metri sulla sinistra a partire dal torrente Chalamy. Ripreso l’itinerario per il Lac de Serva, il sentiero 5c sale ora ripido, passa alla base di una parete rocciosa e poco più in alto taglia verso sinistra, dove rispiana nuovamente. Si attraversa ancora per un lungo tratto una foresta di pino uncinato prima di affacciarsi alla conca del Lac de Serva. Si prosegue sulla sponda destra del lago e si risale sul versante opposto attraversando un ruscello e sbucando quindi sui pascoli dell’alpe Serva Damon (1835 m, ore 2,15). Ora il sentiero sale ripido nel bosco fattosi più rado e sbuca in una valletta rettilinea (grosso ometto) da cui si può apprezzare il bel panorama sul gruppo del Monte Rosa. Si scende leggermente costeggiando alcune torbiere, si attraversa il torrente su un ponte in legno per risalire l’ultimo breve tratto che porta all’alpe Cousse (2051 m, ore 3,10). Si prosegue in piano per un breve tratto fin nei pressi di una zona acquitrinosa, si gira attorno ad una “crotta” e si risale lungo il sentiero contrassegnato 5c che, con alcuni tratti ricavati nella roccia, conduce al Lac Blanc vicino al quale si trova il Rifugio Barbustel m. 2132.
2° giorno
Tempo: ore 6
Dislivello: salita 700 m.
Segnavia: sentiero 5c e 6
Itinerario: Dal rifugio Barbustel si segue sempre il sentiero 5c che scende al Lago Bianco e poi inizia a salire dolcemente passando vicino al Lago Cornuto e al Lago Nero. Si prosegue tra rocce e ruscelli fino ad un bel pianoro e poi si riprende a salire fino a raggiungere il Gran Lago. Si tiene la destra e si costeggia il lago fino alla casa della Forestale. Poco dopo bisogna prestare attenzione perché ad un bivio si lascia il sentiero 5c e si prende il numero 6 che va verso destra; il sentiero entra in una valletta e comincia a salire decisamente tra sfasciumi fino a raggiungere una cresta.
Si segue la cresta a tratti esposta fin quando il sentiero inizia a scendere verso due laghetti e poi al Lago Gelè. Sempre seguendo il sentiero n° 6, si costeggia il lago e si raggiunge la vecchia miniera. Qui il sentiero – sempre il 6 – piega a destra e comincia una lunghissima discesa, inizialmente ripida poi sempre più agevole, fino alla località Magazzino e quindi torna al parcheggio.
Informazioni
Rifugio Barbustel tel. 0166 510001 cell. 3477892089, internet
rifugio barbustel.
Il sito del Parco Naturale del Monte Avic www.montavic.it.
Informazioni turistiche sulla Valle d’Aosta www.lovevda.it con numerose proposte, itinerari, agriturismi, campeggi, meteo ecc.
Vincenzo Maritati ©Agosto2011
PORTFOLIO FOTOGRAFICO
(clicca sull’immagine per accedere alle foto)
Foto Vincenzo Maritati
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