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I SENTIERI DEL MONTE SAN PRIMO
lunedì 12 marzo 2012

Se il Lago di Como ha la sua caratteristica forma a Y rovesciata, lo dobbiamo al Monte San Primo, la montagna più alta del Triangolo Lariano e di tutta la Brianza.  Bisogna tornare molto indietro nel tempo, alla glaciazione del Quaternario, per immaginare l’immane colata di ghiaccio che scendeva dalla Valtellina verso la pianura.

Nel suo lento movimento verso sud, il ghiacciaio ha inizialmente scavato il profondo solco che oggi vediamo da Colico a Bellagio ma, arrivando a ridosso delle pendici del Monte San Primo, ha dovuto necessariamente dividere il suo corso nei due rami di Lecco e di Como dando al lago, che successivamente ha preso il posto del ghiacciaio,  la sua inconfondibile fisionomia.

Ecco perché la vetta del San Primo è il posto ideale per ammirare il Lago di Como, la sua forma, il blu delle sue acque profonde e tutte le montagne che lo circondano. Tra i diversi itinerari che salgono sulla sommità del monte, quello che parte dalla Colma di Sormano è forse il più classico e frequentato; questa bella gita poco faticosa e accessibile a tutti, è praticabile pressoché in ogni stagione a piedi, con le ciaspole in caso di neve, o in mountain bike -  prestare molta attenzione solo in caso di abbondanti nevicate, peraltro abbastanza rare a queste quote.

Descrizione dell’itinerario
Proprio a fianco della Capanna Stoppani, appena prima della Colma, parte in direzione nord una stradina sterrata che porterà fino alla vetta del Monte San Primo. Il primo tratto è in leggera salita e attraversa una zona boscosa con una bella vista sulle Grigne.  Proseguendo tra i faggi e le betulle si arriva alla Colma del Cippei e quindi alla Colma del Bosco 1235 m. dove si comincia ad assaporare il grande panorama che caratterizza questa escursione.

Tenendosi sulla sinistra, si percorre il fianco boscoso del Monte Cornet, fino alla Bocchetta di Spessola. Si sale ora con alcuni tornanti e, dopo una lunga traversata, si arriva alla Bocchetta Terra Biotta 1435 m. dove arriva anche il sentiero del versante nord. Qui si trova ancora l’arrivo di vecchi impianti di risalita; a questo punto si può scegliere se salire l’ultimo tratto della stradina sterrata oppure seguire fedelmente la panoramica cresta con alcuni saliscendi, in ogni caso si arriva alla vetta del Monte San Primo 1682 da dove, nelle giornate limpide, il panorama è impareggiabile.

SCHEDA TECNICA DEL PERCORSO
Partenza: Colma di Sormano 1124 m.
Arrivo: Monte San Primo 1682 m.
Dislivello complessivo: 558 m.
Difficoltà: facile escursione adatta a tutti
Tempo complessivo: 2 ore circa
Periodo: tutto l’anno; sconsigliato dopo abbondanti nevicate.

Come arrivare:
da Milano in auto superstrada Strada Statale 36  per Lecco. Giunti all’altezza di Carate Brianza si abbandona la SS36 e si seguono le indicazioni per Erba. Si prosegue fino ad Erba, quindi si seguono le indicazioni per Canzo. Si prosegue ora in direzione di Bellagio ma dopo qualche chilometro si prende a sinistra seguendo le indicazioni per Sormano. Giunti al paese si prosegue in direzione del Pian del Tivano fino alla Colma di Sormano dove si lascia l’auto nei pressi della Capanna Stoppani.

Clicca sulle immagini per ingrandire alcune foto del percorso

Vincenzo Maritati ©Marzo 2012

   Pubblicato da Luca in: Itinerari a piedi | Commenti disabilitati

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