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VACANZE ALPINE ATTIVE AL TAUBERS UNTERWIRT
Tuesday 10 June 2008

radler.jpgSiete una famiglia amante della vita all’aria aperta? La vostra vacanza ideale alterna la pratica di attività sportive a momenti di relax in un accogliente centro benessere? Non vi fate mancare la parte culturale – didattica con visite a monumenti e luoghi caratteristici? Siete amanti della buona cucina e del buon vino?
Se siete arrivate a leggere fino a questo punto vuol dire che ho azzeccato, almeno in parte, i vostri gusti e le vostre esigenze in fatto di vacanze e sono certo di non deludervi accompagnandovi in un “viaggio di penna” alla scoperta di Velturno e dei suoi dintorni.
Il piccolo e accogliente villaggio di Velturno, Feldthurns in tedesco, sorge su un ampio e soleggiato terrazzo naturale posto a 850 metri di quota posto all’ingresso della Valle Isarco, in Alto Adige, a circa una quarantina di chilometri a nord di Bolzano. Per raggiungere il paese, viaggiando in direzione di Bressanone, si percorre una panoramica strada che si alza dal fondovalle poco oltre l’antico borgo di Chiusa. Fin dalle prime curve ci si trova circondati da campi di mele e boschi dominati dalle aspre guglie delle vicine Dolomiti delle Odle. Subito si è colpiti dalla profonda e viva sensazione di venire come trasportati in un’altra dimensione, dove l’uomo e la natura si fondono in un perfetto equilibrio, slegati dall’immagine grigia e sbiadita della nostra pianura. Il paesaggio ha un aspetto fiabesco. Non per niente nella zona sopravvive una ricca serie di aneddoti e leggende che ne aumentano l’aura di mistero che lo avvolge e sembra portarlo fuori dal tempo. Si racconta che il paese era abitato da streghe e gnomi. Le streghe di Velturno erano donne povere che vivevano chiedendo la carità e leggendo il destino degli uomini. Ancora oggi, poco sotto il paese, esistono due “sedie delle streghe” dove le megere aspettavano gli occasionali avventori. Nei boschi vive il Keschtnmandl, lo gnomo buono dei castagni, che poteva diventare talmente piccolo da stare all’interno di un riccio. Di contro esiste anche un Weimermandl, cioè lo gnomo protettore delle viti, che assaliva e spaventava i bambini cattivi e disobbedienti e la servitù disonesta. La splendida terrazza su cui si adagio Velturno assomiglia ad una ricca tavolozza di colori alla quale la sapiente mano dell’artista ha saputo dare la giusta disposizione. Lo sguardo vaga da una parte all’altra cercando di catturare ogni particolare di questo spettacolo della natura. La nostra meta compare all’improvviso, proprio dietro l’ultima curva della panoramica strada: un piccolo borgo di case e masi sparsi tra campi e boschi, con tetti colorati, case in legno, guglie che si slanciano verso il cielo. Tutto si adagia, placidamente, su un vasto versante ben soleggiato in qualunque stagione dell’anno che, grazie a questa favorevole posizione, può vantare un clima dolce e mite. Il paese è costituito da un interessante nucleo centrale, assolutamente da visitare, al quale si aggiungono ben altre 5 frazioni sparse lungo le pendici dei monti. I primi insediamenti che occuparono i luoghi dove oggi sorge Velturno risalgono, in base ad una serie di recenti ritrovamenti, alla preistoria. Alcuni reperti preistorici ritrovati in zona testimoniano che la contrada di Velturno era già abitata intorno all’anno mille a.C e sembra che il nome Velthurns sia di origine retica. L’elemento caratteristico di Velturno e dei suoi dintorni è sua maestà il castagno, pianta fondamentale per la vecchia economia tipicamente rurale. Enormi albrei di castagno, con il loro portamento elegante e sontuoso, crescono tutt’attorno al paese con meravigliosi esemplari secolari che segnano il Keschtweg, l’antico sentiero dei castagni recentemente ripristano e adatto a tutti, che collega i paesi della Valle d’Isarco da Varna, nei pressi di Bressanone, fino a raggiungere l’Altopiano del Renon per poi scendere e terminare a Castel Roncolo, poco a nord di Bolzano. Un percorso unico ed emozionante che collega luoghi d’arte e di cultura, attraversando luoghi mistici e curiosi che parlano di streghe e maghi, di nobili e di religiosi. Per poter apprezzare e conoscere le bellezze di Velturno e dei suoi dintorni, l’ideale è fermarsi almeno 3-4 giorni, approfittando delle numerose e golose offerte di soggiorno proposte dalle strutture ricettive e alberghiere locali. Come quelle che, tutto l’anno, sono proposte dal Taubers Unterwirt, uno splendido albergo quattro stelle, recentemente ristrutturato, che sorge nel centro del paese (per maggiori dettagli si rimanda allo specifico box). Una struttura dedicata alla vacanza, al relax, al piacere di praticare ogni tipo di attività sportiva ed in particolare la mountain bike, con particolare riguardo alle famiglie e ai giovani ospiti in erba. L’albergo si trova, strategicamente, al centro di una fittissima rete di sentieri escursionistici che si estende dai pendii coltivati a vite della Val d’Isarco fino ai 2500 m delle Alpi Sarentine. Ogni giorno vengono proposti differenti itinerari di varia difficoltà in compagnia di guide esperte e diplomate che sapranno farvi provare grandi emozioni e soddisfazioni. I boschi e le montagne a ridosso di Velturno sono il terreno ideale per la pratica della mountain bike. Grazie alla presenza delle numerose strade sterrate forestali e dei sentieri ottimamente tenuti, si possono realizzare percorsi di ogni tipo e lunghezza. Come la facile discesa lungo la ciclabile del fiume Isarco, che corre lungo il fondovalle, adatta a famiglie con bambini piccoli, fino a percorsi avventurosi ed impegnativi come la salita al Lago Rodella, a circa 2300 metri di quota, o alla Croce di Lazfons che con i suoi 2311 metri di quota è la chiesa più alta d’Europa. Per chi ama invece i lunghi percorsi è possibile collegarsi velocemente con le valli vicine e raggiungere la zona della Odle o la famosa Plose o ancora Castelrotto. A organizzare il tutto ci pensa la famiglia Tauber, incluso l’eventuale noleggio delle bici, voi dovete solo pedalare e divertirvi. Per darvi un’idea di cosa è possibile fare nello specifico box viene sinteticamente descritto un itinerario di medio impegno che consente un primo agile approccio con i dintorni di Velturno. Certamente qui non mancano le possibilità per stancare le gambe e mettersi alla prova con salite impegnative! Ma le nostre fatiche e la stanchezza dei nostri muscoli saranno ben ricompensati al rientro in albergo dove ci aspetta la possibilità di finire la giornata immersi nell’acqua della piscina all’aperto oppure di rilassarci tra saune e bagni turchi e, perché no, ingannare il tempo prima di cena con una bella seduta di massaggi tonificanti e rivitalizzanti. Non serve molto tempo per rimettersi in forma al Taubers Unterwirt, l’importante è lasciarsi coccolare dall’attento servizio offerto. Basta lasciarsi guidare dall’esperienza della famiglia Tauber per godere al meglio della propria vacanza tra i monti e vivere un’esperienza unica e rivitalizzante. Ovviamente non manca l’attenzione per la cucina ed i vini che sono proposti con una buona selezione di prodotti locali, da non perdere, e nazionali. La cucina abbina in modo sapiente e creativo gli ingredienti locali con spirito moderno ed innovativo, senza però dimenticare del tutto le proprie tradizioni. D’altronde Velturno è una nota meta anche dal punto di vista gastronomico con la festa del Törggelen, le allegre castagnate che si svolgono in autunno nelle tradizionali stuben di masi e agriturismi. Feste e occasioni per stare in compagnia e assaggiare il vino nuovo, lo speck locale, i prodotti a base di castagne e altre numerose delizie per il palato. Il paese. L’ospitalità di Velturno non dimentica i suoi piccoli e giovani ospiti per i quali organizza e propone numerose attività ricreative e didattiche. Da passeggiate nei boschi e nei masi alla scoperta della natura e della cultura rurale, a mini-stage di arrampicata, a lezioni di equitazione. Tutto sotto lo sguardo attento di esperti animatori. Così ogni tanto anche mamma e papà potranno prendersi un po’ di tempo per loro, magari provando l’estasiante esperienza di un rilassante bagno nel vino. Ciò non toglie che queste attività possano essere fatte da tutta la famiglia, vivendo piacevoli momenti di svago e divertimento assieme ai propri piccoli. Ad esempio si consiglia di percorrere il primo tratto del sentiero dei castagni che parte direttamente da Velturno e collega i caratteristici masi locali presso i quali è possibile vedere e toccare i classici animali da cortile, assaggiare e comprare i prodotti locali. Sensazioni indimenticabili per i vostri bambini che vi ricompenseranno con la loro gioia e allegria.
Velturno è stato, fin dal passato, una meta ambita dai nobili austriaci e altoatesini. Gli storici sostengono che i primi nobili di Velturno residettero in un castello nei paraggi dove sorse S. Pietro Mezzomonte, del quale però non esiste alcuna traccia. Documentata invece è l’esistenza di un castello col nome “Ziern” situato sulla collina del maso Pfleger a valle del paese che era di proprietà dei Signori di Velturno apparsi intorno al 1112. Purtroppo anche questo castello non esiste più. Autentico punto di riferimento per gli amanti dell’arte e della storia, sorge proprio nel centro di Velturno lo splendido omonimo castello di epoca rinascimentale. Il Castello di Velturno è un antico palazzo del XVI secolo utilizzato fino al 1803 come residenza estiva dei Principi Vescovi di Bressanone. Famoso, all’epoca, era il giardino dei cervi. Una grandissima voliera per uccelli e una vasca per i pesci lo completavano come si conviene ad ogni residenza di campagna. Oggi al suo interno sono conservati con particolare attenzione i preziosi arredi del Rinascimento (pannelli lignei, stufe, affreschi) e la raccolta di opere d’arte dal XV al XX secolo, acquistate o sequestrate dalla Sopraintendenza ai Beni Culturali statale negli anni fra le due guerre e ritornate in Alto Adige nel 1990. Il castello è visitabile tutti i giorni a orari prestabiliti con visite guidate, mentre l’ampio e tranquillo giardino esterno è aperto tutti i giorni e con accesso libero. Meritano una visita anche la Chiesa San Lorenzo, posta proprio all’ingresso del paese e la parrocchiale di Maria Assunta. La prima è in puro stile gotico, ma con la navata romanica. Fu costruita tra il 1286 ed il 1295 ed ampliata nel 1400. Il campanile fu innalzato appena nel XVI secolo. A causa delle fondamenta poco salde il sottosuolo cedette da un lato così che Velturno ha la sua “torre pendente”! La parrocchiale dedicata a Maria Assunta, è la più antica del circondario. La cappella costruita nel 1112 fungeva da parrocchia dal 1170. Fu ristrutturata ed ampliata tra il 1499 e il 1515. L’aspetto odierno – tardo gotico – risale all’ultima ristrutturazione eseguita negli anni 1894 – 1899 secondo progetti dell’architetto viennese Weber.
Una recente curiosità viene dal campo scientifico: sembra che Oetzli, l’uomo venuto dal ghiaccio, il cui ritrovamento risale a 10 anni fa, fosse originario della Valle Isarco, forse addirittura di Velturno. Nell’età del Rame, ovvero 5000 anni fa, molti attrezzi erano ancora fatti di pietra focaia. Il rame, primo metallo utilizzato dall’uomo, era raro. Probabilmente, l’uomo venuto dal ghiaccio, e ritrovato sul Hauslabjoch, era proprio alla ricerca di questo metallo prezioso quando poi perse la vita. Gli archeologi hanno ritrovato nei dintorni di Velturno vasi di ceramica appartenenti alla cosiddetta “cultura delle coppe a campana”. Il reperto più significativo è un sepolcro sotto forma di un mucchio ovale di sassi lungo circa 20 metri. Il mucchio di sassi era dominato da un menhir che raffigurava un’ascia, un pugnale, la punta di una freccia e un arco. Fino ad oggi in tutto l’arco alpino sono stati ritrovati solo tre luoghi di culto di questo genere, ovvero in Val d’Aosta, nel Vallese e, appunto, a Velturno. La presenza di scorie di rame testimonia che già a suo tempo gli abitanti di Velturno erano in grado di lavorare questo metallo. Fatto questo, che si collegherebbe con l’ascia di rame ritrovata insieme all’uomo venuto dal ghiaccio.
Ma Velturno e i suoi dintorni nascondono molti altri tesori come Chiusa, la cittadina degli artisti appartenente ai “Borghi più belli d’Italia”, con le sue viuzze strette ricche di negozi caratteristici, o Bressanone con il suo centro e i suoi palazzi, per non parlare di Barbiano, Villandro, Laion e tante altre località che vi invito a scoprire con una vacanza in questi incantevoli luoghi in qualunque stagione dell’anno.

Si ringrazia per l’ospitalità e la collaborazione la famiglia Tauber del Taubers Unterwirt.

Informazioni su Velturno
Velturno si trova in Alto Adige, all’entrata della Valle Isarco, a circa 40 Km da Bolzano e a 8 Km da Bressanone. Il paese sorge a 850 m di quota, elevazione adatta a persone di ogni età.
La località è comodamente raggiungibile con ogni tipo di mezzo.
Per arrivarci in macchina bisogna prendere l’uscita di Chiusa della A22 del Brennero e quindi proseguire in direzione di Bressanone e seguire le indicazioni stradali.
Per chi preferisce il treno si può arrivare alla stazione di Bressanone o di Chiusa e raggiungere il paese con gli autobus che effettuano corse giornaliere.
Per informazioni si può consultare il sito internet http://www.feldthurns.com oppure http://www.suedtirol-it.com.
Telefonicamente si può contattare l’Associazione Turistica Velturno, ai numeri +39 0472 855290 (tel.), +39 0472 855031 (fax) o scrivendo una mail a info@velturno.com.

Soggiornare al Taubers Unterwirt
Nella soleggiata Valle Isarco, tra i castagneti e le incantevoli cime delle Dolomiti ha riaperto, in una veste completamente rinnovata, l’hotel Taubers Unterwirt, esclusivo e confortevole quattro stelle ispirato al sentiero delle castagne (“Keschtnweg”).
Da 150 anni l’Unterwirt è la locanda di Velturno e da cinque generazioni la famiglia Tauber dedica le proprie conoscenze e le proprie energie al benessere dei suoi ospiti. Nella sua nuova l’albergo raccoglie tutta l’esperienza e l’amore della famiglia Tauber verso i suoi ospiti: camere realizzate in pregiato legno di castagno, pietra naturale, vetro, il nuovo centro benessere “Castanea”, realizzato con materiali della zona su una superficie di 900 mq, cucina locale interpretata in modo originale dai suoi chef. Ogni giorno sono offerte proposte di attività all’aria aperta per grandi e piccoli, con rivitalizzanti gite in montagna, adrenaliche escursioni in mountain bike e poi atmosfera semplice famigliare, accogliente e cordiale.
Particolarità del centro Castanea, unico in Europa, l’uso del castagno e dei suoi frutti per trattamenti estetici: corteccia, foglie e gemme del castagno, ricchi di vitamina C, E e flavonoidi, diventano l’ ingrediente principale per trattamenti rigeneranti e vitalizzanti dalle note proprietà disintossicanti per peeling, bagni multifunzione, massaggi e pediluvi. Per chi soffre di gambe pesanti potrà provare gli effetti rinvigorenti, rinfrescanti e tonificanti del bagno alle castagne.
Con le loro proposte di pacchetti vacanze specifici per famiglie e/o sportivi di 2 o più giorni tutto l’anno, la famiglia Tauber aspetta gli amici di Vivere La Montagna presso il loro Hotel Taubers Unterwirt a Velturno (BZ) (tel. +39 0472 -855225, internet www.unterwirt.com, e-mail: hotel@unterwirt.com).

In mountain bike nei dintorni di Velturno
Se siete abbastanza avvezzi all’uso della mountain bike e un po’ allenati, come approccio ai numerosi itinerari i bici che partono da Velturno, suggeriamo questo itinerario ad anello di circa 40 Km con 1000 m circa di dislivello. Si tratta di un percorso di media difficoltà fisica, senza tratti tecnici e/o impegnativi. Il percorso si svolge prevalentemente su strade sterrate con numerosi punti panoramici. Dall’albergo Taubers Unterwirt si sale, lungo asfalto, a Snodres e si prosegue fino a raggiungere i masi di Stilumes. Seguendo la sterrata in piano si arriva a Caredo da dove si sale per Maso Pineto e quindi si raggiunge, dopo circa 15 Km di salita, il Masitter Jöchl. Seguendo la bellissima forestale n.13 si arriva ad un impluvio posto prima del Dosso di Scaleres dove abbandoniamo la strada per prendere il sentiero n.7 che scende verso destra. Recenti lavori forestali hanno parzialmente modificato il sentiero che a tratti non è pedalabile. Si continua in discesa fino ad incrociare una nuova strada forestale che si segue verso destra. Dopo un tratto in falsopiano inizia una divertentissima discesa di circa 10 Km che passa nei pressi di Oberdorf e quindi, tenendo la destra, raggiunge la zona dell’Ospedale di Bressanone. Da qui ci si immette sui vialoni di Bressanone in direzione sud fino a trovare le indicazioni per Velturno (verso destra). Un ultima facile e panoramica salita di circa 5 Km ci riporta all’albergo pronti per immergersi nel relax offerto dal centro benessere Castanea.

   Pubblicato da Luca in: Relax e Benessere,Vacanze all'aria aperta | Comments Off

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