Con l’arrivo della nuova stagione escursionistica, eccoci pronti, armati di bastoncini da passeggio e scarponcini! Anche i nostri bimbi scalpitano dalla voglia di correre sui prati e lungo sentieri. Ma da dove iniziare? Ecco che per la nuova stagione escursionistica assieme ai nostri piccoli, vi proponiamo un facile e comodo percorso che dall’abitato di Antronapina raggiunge il vicino Lago di Antrona.
Antronapiana sorge quasi in fondo all’omonima valle che si stacca, poco prima di arrivare a Domodossola, dalla Val d’Ossolauna. Il piccolo e caratteristico abitato sorge in un’ampia e verde conca dove confluiscono i torrenti Loranco e Troncone per dare origine all’Ovesca, che segue la tortuosa valle fino a gettarsi nel fiume Toce.
Antronapiana, pur se poco noto a livello turistico, è un paese ricco di storia e che vanta tradizioni antiche che si perdono nella notte dei tempi. I suoi primi abitanti erano dei pastori della vicina Valle Bognanco, i quali, mentre nelle altri valli si sviluppavano le attività di trazione e di fusione del ferro, continnuarono nello sviluppo dell’attività silvo pastorale che, ancora fino a pochi decenni fa, era la principale, se non unica, di sostentamento per la gente del luogo.
Dalla prima metà del secolo scorso, fino ai nostri giorni, Antrona è stata oggetto di una profonda e vistosa metamorfosi che, rispettando sempre l’ambiente naturale in cui è immersa, ha visto la realizzazione, nella parte sommitale della valle, di grossi bacini idrici che alimentano le centrali idroelettriche della zona, permettendo lo sviluppo di nuove attività, alternative a quella della pastorizia.
Grazie alla natura incontaminata che la circonda, alla sua posizione geografica ed alla tranquilllità dei luoghi, Antrona si presenta come un carettiristica piccola località turistica di montagna, dotata dei servizi necessari e che offre al turista la possibilità di compiere numerose escursioni, anche verso la vicina Svizzera, in ambienti unici e selvaggi.
Poco sopra il paese, a circa 1073 metri circa di altezza, in una stupenda e soleggiata conca, sorge il Lago di Antrona, originatosi il 27 luglio 1642 a causa di un’enorme frana che, staccatasi dalle pendici del monte Pozzuoli, rovinò su tutto il pianoro sottostante investendo, rovinosamente, alcune frazioni abitate. Dal 1926 il lago è utilizzato come riserva per la sottostante centrale di Rovesca.
Il nostro itinerario inizia nel grande parcheggio posto all’entrata di Antronapia. Da qui si prende in direzione ovest, lungo una stradina sterrata posta alla fine del parcheggio per poi ricongiungersi dopo breve con la strada asfaltata. Si segue per alcune centinaia di metri la strada asfaltata fino ad incontrare, sulla nostra destra, un sentiero in salita (cartello) . Si continua su un comodo sentiero che oltrepassa un paio di torrenti e che raggiunge una piccola frazione di baite, oltre la quale si rincontra la strada asfaltata.
Il vecchio sentiero è stato cancellato e quindi si prosegue sulla strada fino a raggiungere Antronalago, dove inizia il sentiero che permette di girare attorno al lago. Con un comodo e divertente sentiero pianeggiante, recentemente messo a posto, si può compiere il periplo di circa tre quarti del lago e raggiungere la cascata che sorge sulla sponda opposta.
Luca De Franco©giugno 2010
Scheda tecnica dell’itinerario
Partenza e Arrivo: Antronapiana (910 m circa)
Dislivello: 160 m circa
Difficoltà : T (turistico)
Tempo: 1 ora
Come arrivare: Dall’autostrada A26, direzione Gravellona Toce, proseguire fino a raggiungere la SS33/E628 e seguirla fino a Villadossola. Seguire le indicazioni per il paese e, prima di entrare nello stesso, svoltare a destra lungo la SP67 (indicazioni) fino ad Antronapiana (circa 17 Km dall’uscita di Villadossola).
Per informazioni sulla zona visitate il sito internet Comune di Antronaschieranco – Antronapiana
Cartina ed altimetria del percorso
(in collaborazione con Garmin)
Scarica il percorso per il tuo gps (formato .gpx) Traccia GPS
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