Nell’anno della celebrazione 150° anniversario dell’Unità d’Italia, anche i Parchi Piemontesi si preparano a celebrare l’evento. Sicuramente, infatti, pochi sono a conoscenza del fatto che fra le 96 aree protette piemontesi ben 9 parchi hanno una storia legata in qualche modo alla nascita dell’Italia o alla Casa Reale dei Savoia, spesso all’origine stessa della loro istituzione, come riserve di caccia o “polmoni” verdi per le residenze di villeggiatura.
La maggior parte del patrimonio naturalistico del Piemonte è tutelato proprio grazie a chi allora ne valutò le potenzialità geologiche, faunistiche, floreali, strategiche per trasmetterle intatte alla collettività. Sotto questo influsso nasce il progetto Parchi 2011 guidato dal motto:”Da riserve del Re a parchi di tutti!”.
Parchi 2011 vuole evidenziare uno dei grandi regali dell’unificazione a tutti gli italiani: decine di appezzamenti e grandi riserve naturali che sono, oggi più che mai, da difendere e da valorizzare. Nove parchi che ci aiutano a ricostruire il ruolo svolto dal Piemonte nella nascita dell’Italia, che nel 2011 festeggerà il 150 compleanno.
Per fare alcuni esempi, ecco la breve storia di alcuni di questi importanti parchi piemontesi:
il Parco Nazionale del Gran Paradiso fra Piemonte e Valle d’Aosta, dichiarato Riserva Reale di Caccia da Vittorio Emanuele II nel 1856 per proteggere la popolazione di stambecchi, divenne nel 1922 il primo parco nazionale istituito in Italia nel 1922;
il Parco della Mandria, che prende il nome dal grande allevamento di cavalli istituito da Vittorio Amedeo II per le Scuderie Reali a pochi Km da Torino, è tuttora uno dei patrimoni boschivi di pianura più significativi dell’intero Nord-Ovest italiano;
il Parco delle Alpi Marittime sul confine tra Liguria e Francia nacque come Riserva Reale di caccia nel 1865 per volontà di Vittorio Emanuele II;
il secondo parco nazionale piemontese, il Parco Val Grande, sul confine italo-svizzero a pochi km dall’uscita di Gravellona Toce, la più grande area selvaggia della penisola, è ancora oggi delimitata dalla Linea Cadorna, una linea fortificata costruita dai Savoia a scopo difensivo tra il 1904 e il 1915.
il grandioso Santuario di Oropa, nel cuore della Riserva del Sacro Monte di Oropa, sopra Biella, non è legato a particolari figure di regnanti ma custodisce un archivio storico con ritratti e documenti legati al periodo storico fra il Regno dei Savoia e la nascita dell’Unità d’Italia;
il Parco Fluviale del Po, nato per tutelare un territorio particolarmente prezioso per l’ecosistema, ricorda l’imponente opera di bonifiche iniziata già da Amedeo VIII nell’eporediese verso la metà del XIV secolo e proseguita poi da Camillo Cavour durante il risorgimento.
Per informazioni sul progetto Parchi 2011 potete contattare Threesixty al numero telefonico 011547471.
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