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IL GRAN PARADISO DI CERESOLE REALE
Lunedì 26 Luglio 2010

ceresole1-s.jpgForse meno noto del versante valdostano, il lato piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso non è secondo a nessuno per le bellezze naturali, i panorami e la ricchezza di flora e fauna che offrono le sue montagne. Punto di riferimento di questo territorio, per alcuni versi già famoso e per altri tutto da scoprire, è Ceresole Reale, un paese ricco di storia ma soprattutto animato da persone che amano la loro valle e credono in uno sviluppo turistico equilibrato e sostenibile.

La prima cosa che colpisce arrivando a Ceresole Reale e risalendo i ripidi tornanti verso il Colle del Nivolet, è la ricchezza di acqua e la quantità di laghi che si incontrano lungo ilceresole2-s.jpg percorso; in molti casi si tratta di laghi artificiali realizzati a partire dagli inizi del secolo scorso per la produzione di energia elettrica ma gli sbarramenti di pietra fanno ormai parte del paesaggio e si inseriscono in un ambiente aspro e selvaggio di alta montagna.

La salita al Nivolet, con i suoi considerevoli 2612 metri di sul livello del mare, è certamente l’escursione più frequentata della valle e lungo la strada si incontrano numerosi ciclisti; proprio per limitare il traffico automobilistico e lasciare la strada a disposizione di ciclisti e camminatori, nei mesi di luglio e agosto viene organizzato un comodo servizio di navetta tra Ceresole e il Colle che costa solo 3 euro per l’andata e il ritorno.

ceresole3-s.jpgPoco oltre il Colle del Nivolet la strada si interrompe lasciando spazio alle passeggiate sui numerosi laghetti della zona e ai sentieri che scendono verso la Valsavarenche, in Valle d’Aosta, o si dirigono verso il Parco Nazionale della Vanoise, in territorio francese.

Le possibilità di escursioni e salite alle cime delle montagne di Ceresole Reale sono innumerevoli e di tutti i livelli di difficoltà; una di queste, sicuramente consigliabile e adatta anche alle famiglie, è la gita al Rifugio Jervis (2250 m.) che si affronta dalla località Chiapili Inferiore (1667).ceresole4-s.jpg

Si parte da un piccolo skilift, la salita è inizialmente ripida e va presa con calma ma ben presto diventa più agevole addentrandosi in un bellissimo bosco ricco di rododendri.
Il sentiero è ben segnato e i passaggi più esposti si possono facilmente aggirare seguendo le indicazioni; dopo circa 1 ora e 30 minuti si arriva in vista del rifugio dedicato al partigiano Guglielmo Jervis la cui storia viene ricordata in un cartello all’interno del rifugio che merita di essere letto.

ceresole5-s.jpgIl Rifugio Jervis è gestito con passione da Tiziana Facciolati che prepara ottimi pranzi e per questo conviene prenotarsi (Tel. 0124 953140 oppure 349 6720640).
Per il ritorno si può scendere lungo la via di salita oppure, magari dopo aver pernottato al rifugio, si può salire al Colle del Nel (2569 m.) e quindi scendere al lago di Ceresole Reale.

Restando in paese, proprio lungo le sponde del grande lago di Ceresole, c’è una bella passeggiata senza dislivelli da percorrere a piedi o in bici con una palestra attrezzata per l’arrampicata al Pian della Balma.

Ceresole offre molte possibilità di alloggio in diversi tipi di struttura, dal campeggio, agli appartamenti all’hotel e alceresole6-s.jpg residence e sempre in paese, per gruppi, famiglie e per chi vuole spendere poco, sono da segnalare il Rifugio Le Fonti con annesso ristorante pizzeria – da provare la pizza “chilometri zero” con prodotti locali – o il Rifugio Guido Muzio in località Chiapili Inferiore.

Tutte le informazioni sulla zona, con la descrizione di numerose escursioni, si trovano sul sito
www.comune.ceresolereale.to.it.

Come arrivare:
In auto: da Torino S.P. 460 per Rivarolo e Courgnè fino a Ceresole (85 km). Da Milano autostrada A4 e A5 fino all’uscita Ivrea da dove si segue per Courgnè e Ceresole (180 km).
Con i mezzi: Ceresole si raggiunge anche con i mezzi pubblici da Torino e da Ivrea.

Vincenzo Maritati ©Luglio 2010

   Pubblicato da vincenzo in: Escursioni Libere, Vacanze Libere |

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