Ci siamo, è bastato sentire alcune voci che dicevano che in internet avevano iniziato a comparire le prime relazioni scialpinistiche per gettarmi, impaziente, sul mio PC a verificare quanto sentito.
Le relazioni entusiastiche dei pochi fortunati non lasciavano dubbi: condizioni ottime, neve polverosa. In breve la decisione è presa: si va e accada quel che accada. Meta un must di inizio stagione: Passo del Sempione, una volta sul posto decideremo a che cima puntare.
Mentre ci si accorda per formare il gruppo, continuo a scrutare il metro che prevede tempo pessimo fino a giovedì con nevicate in abbassamento e poi passaggio ad un’alta pressione stabile con temperature in forte calo. Situazione ideale per chi frequenta le vette in inverno!
Nei giorni successivi tutto procede come da programma e sabato mattino ci ritroviamo pronti per l’apertura della stagione sci alpinistica 2008-09.
Nonostante i disguidi che sembravano creati apposta per smorzare gli entusiasmi (ritardo nella partenza, incidente con colonna chilometrica in autostrada), arriviamo in zona e, non con poca meraviglia, troviamo il parcheggio già preso da assalto e pieno di macchine.
Mentre ci prepariamo, scrutiamo le vette che ci attorniano per decidere dove salire, alla fine decidiamo di puntare al Magehorn, cima facile, ma di grande soddisfazione per il panorama e la discesa che penso di avere fatto con ogni condizione possibile: sole, mentre nevicava, con la nebbia, sotto la tormenta di vento, resta comunque un itinrario che non tradisce mai.
In breve eccoci tutti e quattro, sci ai piedi, ad affrontare subito il primo pendio. Anche se procediamo con calma il fiato si fa sentire così come il freddo. In breve raggiungiamo un pianoro esposto dove possiamo godere dei raggi del sole. Un secondo salto ci porta al lungo pianoro che conduce al passo sotto la vetta. La giornata è radiosa, il cielo è di un blu intenso, non un alito di vento, un tempo perfetto. La mente vaga, godendo dell’aria frizzante, della bellezza delle montagne innevate. Ormai le gambe hanno trovato il loro ritmo e gli sci scorrono alzando nuvole di polvere impalpabile. Superiamo l’ultimo pendio, pur se più ripido degli altri, velocemente. La montagna termina di colpo: una grande terrazza che galleggia nell’aria. Non siamo soli, anzi la compagnia è numerosa fatta di colori sgargianti, visi estasiati, lingue diverse che si incontano dove finisce la terra. Qualche foto, due chiacchiere, qualcosa nello stomaco per recuperare energie ed eccoci pronti per la discesa. La prima curva della stagione è sempre difficile: mi ricorderò come si fa?
Un respiro e si parte: una, due, tre curve, il rumore della neve tagliata dalle lamine, fiocchi che si alzano in aria, sotto neve dura, sopra una spolverata soffice ed impalpabile.
Il rientro è veloce, troppo, i pendii sono invitanti e le condizioni della neve sono fantastiche.
In breve ci ritroviamo al ponte lasciato al mattino, lo sguardo ancora sognante, felici come bambini per aver fatto il gioco più bello del mondo.
Note tecniche del percorso
Partenza: Engiloch (1769 m), parcheggio sulla sinistra 2 Km circa prima del Passo del Sempione
Cima: Magehorn (2620 m)
Dislivello: 851 m
Esposizione: est
Tempo: 2 ore e mezza
Difficoltà: MS
Cartografia: Carta Nazionale Svizzera foglio 1309 Simplon (Scala 1:25.000)
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