La nuova stagione del Forte di Bard si apre con un evento espositivo che si terrà dal 9 aprile al 30 agosto 2009 e che ha per tema il valore simbolico, spirituale e antropologico della montagna e delle altezze.
“Verso l’alto – L’ascesa come esperienza del sacro” è una mostra che si move su una superficie espositiva che supera i duemila metri quadrati e che risponde alla missione del Forte di Bard – diventare un centro internazionale di riferimento culturale dell’arco alpino – e alla peculiarità della sua offerta, mirata a soddisfare le esigenze di un pubblico eterogeneo, che ricerca nella visita al Forte un’esperienza culturale, emozionale e ludica veicolando sempre, tuttavia, un messaggio chiaro e univoco.
In tutte le culture, le più distanti nello spazio e nel tempo, è possibile incontrare la montagna come simbolo di unione tra cielo e terra, tra visibile e invisibile, tra uomo e divinità, tra il nostro e gli altri mondi. Il percorso espositivo documenta la diffusione di questo “simbolo universale” attraverso capolavori della storia dell’arte, fotografie, immagini e oggetti.
L’anelito dell’uomo alla verticalità e all’ascesa nella ricerca di sé, è inoltre oggetto di approfondimento e di indagine, in un percorso che si snoda in diverse sezioni, che vanno da alcuni preziosi contributi di Enzo Bianchi, all’esperienza di Abele Blanc, alpinista di fama internazionale, a un’istallazione multimediale di Paolo Buroni, fino a raccontare il fenomeno religioso dei Sacri Monti.
La mostra si articola in diverse sezioni, corrispondenti ad altrettanti spazi espositivi.
Nelle sale delle Cannoniere, la sezione “L’arte, la montagna, il sacro” viene sviluppata attraverso un percorso iconografico con opere d’arte e oggetti dedicati all’interesse costante e diversificato per la montagna nelle civiltà prese in esame.
Nelle Cantine, attraverso immagini fotografiche, plastici ed oggetti si sviluppa il tema della montagna come simbolo divino presso alcune antiche civiltà.
Nella sezione “Le altezze dello spirito”, allestita nel Corpo di Guardia, viene rappresentata l’ascensione in montagna nell’esperienza di Abele Blanc che vive quotidianamente della ricerca interiore attraverso le diverse forme di ascesa.
Il valore dell’altezza nella ricerca della spiritualità, indagato nelle confessioni religiose più diffuse oggi nel mondo, è oggetto dei preziosi scritti di approfondimento che Enzo Bianchi ha elaborato per la mostra e che trovano posto nel Deambulatorio.
A conclusione del percorso espositivo, nella Piazza d’Armi, l’installazione “Le Vette tra il Forte e il cielo”, ideata e progettata dal fotografo e regista Paolo Buroni, fonde in un unico linguaggio l’architettura del Forte con immagini e musica.
Il mondo è disegnato quasi come un interrogativo che ci costringe a levare la testa verso l’alto.
Albert Camus
Per informazioni:
Associazione Forte di Bard, Tel. +39 0125 833811 – Fax 0125 833830, E-mail: info@fortedibard.it
La mostra è ideata e promossa dall’Associazione Forte di Bard con il sostegno della Regione Autonoma Valle d’Aosta, della Compagnia di San Paolo, della Fondazione Crt, di Finaosta Spa e con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
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